I Padrini del Ponte

I Padrini del Ponte
Affari di mafia sullo Stretto

sabato 16 dicembre 2017

La scuola siciliana va alla guerra

Nel sistema educativo sembra non esserci più cittadinanza per la pace. Quella vera, disarmata e giusta. Nessuna intenzione di riflettere sul ruolo della Sicilia negli scenari di guerra planetari, sull’iperdronizzazione di Sigonella o sul MUOStro di Niscemi. Da Messina a Trapani, Catania o Comiso, “militari Usa brava gente”. E l’inno dei sommergibilisti prende piede. Sembrava avessimo chiuso con la retorica colonial-fascista-razzista e subito ci si imbarca nel sommergibile, pattugliatore o nave o velivolo da guerra con istruttori del 60° Stormo. Non mancano esercitazioni e addestramenti. Si osservano i droni militari. Torna prepotente il mito del supereroe combattente. Musica e propaganda bellica, scuola e forze armate: binomi utili e perfetti da replicare ovunque con la compiacenza di generali e ammiragli, presidi e docenti. Si aspettano tempi migliori per l’educazione alla pace.

10 giugno 2017, base militare della Marina militare di Terravecchia, Augusta, sede del Comando Marittimo Sicilia. Nel salone-teatro si esibiscono, uno dopo l’altro, i cori degli istituti scolastici di una delle cittadine più militarizzate d’Italia. E’ l’epilogo della kermesse voluta da Marisicilia, tre giorni di esposizioni di mezzi da guerra navali e aerei, esercitazioni, regate, ecc., protagonisti centinaia di bambine e bambini. Agli alunni del 1° Istituto Comprensivo “Principe di Napoli” tocca intonare l’”Inno dei sommergibilisti”, cavallo di battaglia di uno dei reparti d’élite delle italiche forze armate. Andar pel vaso mar, ridendo in faccia a Monna Morte e al destino! Colpir e seppellir Ogni nemico che s’incontra sul cammino! E' così che vive il marinar nel profondo cuor del sonante mar! Del nemico e dell’avversità se ne infischia perché sa che vincerà! L’inno che sbeffeggia guerra, assassinii e madonna morte l’aveva scritto nel 1941 un compositore siciliano, Mario Ruccione, ignorato dai più ma il cui maggiore successo è noto a tutti, quella maledetta orecchiabile Faccetta nera, ignobile emblema della peggiore retorica colonial-fascista-razzista del Ventennio.
Musica e propaganda bellica, scuola e forze armate: binomi utili e perfetti da replicare ovunque con la compiacenza di generali e ammiragli, presidi e docenti. Il successivo 21 giugno, solstizio d’estate, è stato consacrato alla Festa della Musica; in 14 capoluoghi (tre in Sicilia: Messina, Palermo e Trapani) sono bande e fanfare di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri a farla da padrone. Nella città dello Stretto, il momento clou delle iniziative programmate dall’assessorato alla Cultura in sinergia con soggetti pubblici e privati è il concerto no stop presso la caserma “Emilio Ainis” di Contesse della Brigata Meccanizzata “Aosta”, per sottolineare - come dichiarato dal generale Roberto Angius - il “rapporto sempre più stretto con il territorio siciliano in attività non soltanto squisitamente militari (l’operazione Strade sicure o altri impegni di carattere operativo ed addestrativo), ma anche nel sociale”. Con la banda dell’“Aosta” sul palco pure l’orchestra del Liceo musicale “Ainis” e i cori degli istituti comprensivi “Mazzini-Gallo”, “Paino – Gravitelli” e “Cannizzaro – Galatti” e delle scuole medie “Pascoli” e “Leopardi”.
Per par condicio, dal 5 all’8 ottobre, fanfare di guerra e cori scolastici si sono spostati nella zona falcata di Messina, per la Festa della Marineria: quattro giornate all’insegna dello sport e della cultura, con mostre, convegni, visite guidate alle unità, esercitazioni e addestramenti navali e subacquei e oltre 4.000 studenti siciliani a far la fila all’ingresso della grande base sede del comando operativo della Marina. A conclusione l’immancabile concerto delle bande di Esercito, Marina e Carabinieri e dell’orchestra giovanile  “Falcone-Borsellino” della Fondazione La città invisibile di Catania.
In epoca di guerra globale, permanente o perpetua, l’educazione e la formazione pro-militare dei giovani è una delle priorità dei ministri della difesa e dell’istruzione.
Guerra è bello e istruttivo
In Sicilia, isola-laboratorio per le strategie di attacco e supremazia planetaria di Usa, Nato e Ue, proliferano a vista d’occhio progetti, stage e interscambi tra insegnanti, studenti e forze armate; alle visite ai musei e al patrimonio artistico i dirigenti scolastici privilegiano quelle a basi, caserme, porti, aeroporti e installazioni radar. Guerre mondiali e battaglie vengono reinterpretate, si cancellano con un colpo di spugna crimini e barbarie e torna prepotente il mito del super-eroe combattente. Un anno fa, ancora a Messina, il 5° reggimento fanteria “Aosta” ha promosso Il Quinto per Voi, due giornate promozionali rivolte agli studenti delle classi 5° degli istituti superiori e delle classi 3° delle scuole medie nel ricordo della tragica battaglia di “Col della Beretta” (22-26 novembre 1917), per “stimolare nelle nuove generazioni riflessioni sull’importanza di mantenere viva una coscienza collettiva sulle radici e sull’identità nazionale e quale occasione per diffondere i valori di amor di Patria, senso dello Stato, sicurezza, legalità e solidarietà”.
Uno dei settori educativi-didattici particolarmente a cuore delle forze armate è quello delle attività ludico-motorie e sportive, guarda caso il meno attenzionato nell’ultima decade da MIUR, CONI e federazioni sportive. Da tempo, in particolare, viene proposto il Concorso esercito-scuola con l’organizzazione di corse campestri all’interno di infrastrutture, basi e poligoni militari. Più recentemente, le forze armate si sono ritagliate uno spazio significativo anche nella promozione dei campionati sportivi studenteschi e dei Giochi della Gioventù, affiancandosi o sostituendosi agli enti locali che un tempo contribuivano finanziariamente alla loro promozione. Per centinaia di “studenti meritevoli” delle scuole secondarie ci sono poi i corsi di vela estivi organizzati dalla Marina militare e dalla Presidenza del Consiglio presso l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Navale “Francesco Morosini” di Venezia o la Scuola Sottufficiali de La Maddalena. La Marina militare e lo sport è stata la campagna promossa dal Comando di Marisicilia in tutte le scuole del Comune di Augusta e i vincitori sono stati premiati in occasione della festa-evento di giugno, quella consacrata all’Inno del fasciosommergibilisti. Palermo, la scorsa primavera, ha ospitato invece la 16^ edizione del Campionato mondiale studentesco di Orienteering; a organizzarlo il MIUR in collaborazione con il Comune e il Comando Militare Esercito “Sicilia”. Oltre 800 i partecipanti e la gara, “dedicata al giornalista siciliano Peppino Impastato, ucciso dalla mafia a Cinisi”, si è tenuta nel bosco della Ficuzza.
A Catania a fine novembre ha preso il via la IX edizione del Progetto Sport e Legalità che nel corso dell’intero anno scolastico vedrà decine di istituti confrontarsi in diverse discipline sportive. “Hanno già avuto inizio i primi incontri tra scuole e militari”, scrivono i promotori del progetto. “La ormai rodata sinergia tra le forze dell’ordine e le forze armate e le scuole medie inferiori introdurrà uno degli argomenti cardine dell’edizione in corso d’opera, la legalità e le donne con le stellette, vale a dire la valorizzazione del ruolo delle donne in ambito militare. Tale argomento sarà poi lo spunto per un incontro successivo sul femminicidio...”. Sempre nel capoluogo etneo, dal 23 ottobre al 4 novembre, l’Aeronautica Militare in accordo con il MIUR ha dato vita al corso nazionale di Cultura Aeronautica.
L’affascinante mondo dei sottomarini
“Si tratta di un’iniziativa informativa ed orientativa volta a diffondere la conoscenza del mondo aeronautico, facendo vivere ai giovani frequentatori una concreta esperienza di volo con il velivolo SIAI-Marchetti 208, sotto la guida di qualificati istruttori del 60° Stormo”, spiega il Comando Ami. Agli studenti primi classificati, l’Aeronautica riserva la possibilità di trascorrere un periodo presso l’aeroporto di Guidonia per volare con un aliante biposto.
Militari e industrie belliche non potevano mancare all’appuntamento con la famigerata alternanza scuola-lavoro, il provvedimento peggiore della cosiddetta Buona scuola dei governi Renzi-Gentiloni-Giannini-Fedeli. Nel febbraio 2017 è stata firmata una convenzione tra la Guardia Costiera e l’Istituto Tecnico Aeronautico “Ettore Majorana” di Gela per effettuare tirocini e stage della durata di 36 ore presso il 2º Nucleo Aereo di Fontanarossa. Questo iter “formativo” è stato recentemente proposto pure agli studenti del Politecnico del Mare “Duca degli Abruzzi” di Catania. Il 7 aprile, nell’ambito del “percorso didattico mirato a creare una forte intesa con il mondo del lavoro”, l’istituto etneo aveva promosso anche un incontro con gli ufficiali della Marina militare per approfondire il tema de L’affascinante mondo dei sottomarini.
Sempre per gli studenti dell’Istituto “Majorana” di Gela, lo scorso anno sono state svolte attività di tirocinio ed orientamento da parte del Comando del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare; alla formazione presso il reparto italiano schierato a Sigonella hanno partecipato pure gli allievi dell’Istituto Tecnico Aeronautico “Arturo Ferrarin” di Catania. “Le attività si sono articolate per oltre un mese con percorsi teorici e pratici al fine di sviluppare e valorizzare le vocazioni personali degli studenti, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, per avvicinarli alle attività della Difesa”, ha spiegato il colonnello Federico Fedele, comandante del 41° Stormo Antisom con molteplici esperienze nei teatri di guerra di Afghanistan, Bosnia, Kosovo e Serbia.
Altri tirocini in “attività di controllo dello spazio aereo e della meteorologia, manutenzione dei velivoli in forza ai Gruppi Volo” sono in svolgimento a Sigonella per gli allievi dell’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico “Fabio Besta” di Ragusa, nell’ambito di apposita convenzione firmata il 28 settembre 2016 con il Comando dell’Aeronautica. Ad inizio anno scolastico 2015-16, gli studenti più meritevoli dell’istituto ibleo sono stati premiati con uno stage presso il complesso Alenia di Cameri (Novara) dove vengono assemblati i cacciabombardieri a capacità nucleare F-35; a condurre in Piemonte gli allievi ci ha pensato proprio il 41° Stormo con un pattugliatore da guerra Atlantic decollato da Sigonella. Il 27 ottobre scorso, l’Istituto “Besta” ha organizzato a Ragusa un convegno dal titolo Next generation Aviation Training Conference - Evidence Based Training - state of the art, in collaborazione con l’Aeronautica Militare e l’azienda Cognitive Technologies and Services (COGTECH), spin-off fondata nel 2011 per “sviluppare e offrire servizi tecnologicamente innovativi nel campo della sicurezza e dell’addestramento dei piloti di aviazione”. Immancabilmente bellici i linguaggi e i contenuti dei lavori.
La testa … tra le nuvole
Gli istruttori dell’86° Centro Addestramenti Equipaggi (CAE) del 41° Stormo si sono soffermati con gli studenti sull’evoluzione del sistema di addestramento nell’Aeronautica e “nello specifico, sul velivolo P-1150A Atlantic e sul nuovo sistema d’arma P-72A, con la propria missione primaria di contrasto della minaccia subacquea e navale, servizio di ricerca e soccorso (SAR) in mare a lungo raggio, protezione delle principali vie marittime, controllo delle unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili”.
La testa ... tra le nuvole. Orientamento al lavoro è stato invece il titolo del seminario che gli studenti dell’I.I.S. “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta hanno svolto con gli ufficiali del Comando dell’Aeronautica Militare di Sigonella. Lo scorso aprile, sempre in tema di orientamento, per gli studenti delle ultime classi dell’Istituto “Giosué Carducci” di Comiso è stato promosso un “progetto di collaborazione con le forze armate”, animatori tre ufficiali in forza ai reparti di volo Ami. “Una grande opportunità per gli studenti carducciani, che ha permesso loro di conoscere più da vicino il panorama delle Forze Armate italiane e il loro lavoro a sostegno della pace”, il commento del dirigente.
A gennaio, il 41° Stormo con l’11° Reparto manutenzione velivoli di Sigonella ha pure partecipato con propri mezzi militari all’11ª edizione dell’Orient@giovani, l’evento di orientamento universitario e al mondo del lavoro rivolto a tutte le scuole secondarie siciliane e organizzato a Milazzo dall’Istituto Tecnico “Ettore Majorana”. Tre mesi prima, le classi quarte dell’istituto mamertino si erano recate in visita alla base aerea della Marina Militare di Catania (Maristaeli), per “approfondire lo studio dell’utilizzo delle telecomunicazioni e poter osservare due tipi di aeromobili: l’AB 212 ASW e l’EH-101 ASW”. All’Orient@giovani, l’I.T. “Majorana” aveva dato pure vita ad un laboratorio sul tema della cyberscurity in collaborazione con la transnazionale informatica civile-militare Cisco, la stessa che il 25 luglio scorso ha siglato con il MIUR un protocollo d’intesa di alternanza scuola-lavoro per “promuovere cultura e competenze digitali” tra un migliaio di studenti delle superiori (Progetto Impres@Digitale). “Alla formazione legata alle tecnologie, all’imprenditorialità digitale, alla programmazione si affiancherà anche la possibilità di rafforzare le cosiddette soft skills – come la capacità di lavorare in gruppo, saper gestire il proprio tempo, capire come gestire correttamente le fasi di un progetto, il problem solving”, si legge nel protocollo. A conclusione del progetto saranno selezionati 100 studenti che parteciperanno a “giornate in azienda” presso le sedi Cisco di Roma e di Vimercate (Monza).
Altro istituto siciliano distintosi nella predisposizione di percorsi formativi con aziende del complesso militare-industriale è l’Istituto Nautico “Caio Duilio” di Messina che in partnership con Intermarine S.p.A. (gruppo leader nella produzione d’imbarcazioni per uso commerciale e militare e che ha incorporato i Cantieri Navali “Rodriquez”) ha conseguito lo scorso anno il primo premio nazionale ex aequo al concorso Didattiva: la didattica per l’alternanza scuola-lavoro, promosso da Confindustria dell’Alto Adige e MIUR. Il riconoscimento ha consentito la stipula di una convenzione che “porterà il Caio Duilio a diventare istituto di riferimento di una delle più importati società italiane di costruzioni navali, al fine di formare figure professionalizzate da inserire più rapidamente nel mondo del lavoro”.
L’inarrestabile corsa delle scuole siciliane verso il militare non poteva lasciar fuori la maggiore delle basi straniere ospitate nell’Isola, la NAS - Naval Air Station di Sigonella, di uso esclusivo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Specifica convenzione con la “Base NATO” per la “messa in opera di percorsi che rappresentano un valore aggiunto di qualità del servizio” è stata firmata dall’Istituto Comprensivo Statale ad indirizzo musicale “Gabriele D’Annunzio” di Motta Sant’Anastasia. Una visita di istruzione “con incluso il pranzo al fast food della base” è stata effettuata nel maggio 2015 da alcuni alunni dell’immancabile “Ferrarin” di Catania.
Segui una rotta sicura
Il 4 aprile 2016, un altro istituto etneo, il Professionale “Enrico Fermi”, ha invece consegnato una targa di ringraziamento ai responsabili dell’Ufficio relazioni esterne della NAS di Sigonella per “l’impeccabile coordinamento delle attività di volontariato civico svolte dai militari americani nel territorio siciliano”. Alla premiazione è seguito un incontro degli studenti sulle “attività di soccorso dei migranti in mare”, relatore il contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia Orientale della Guardia costiera. L’evento, come spiegato dal dirigente scolastico, è stato promosso “nell’ambio del progetto Segui una rotta sicura, volto ad inculcare il concetto di legalità e moralità nei giovani studenti e promuovere la cittadinanza attiva, valori condivisi dalle forze armate Usa di Sigonella che si sono spesso alleati con gli studenti del Fermi per portare a termine iniziative congiunte di volontariato”.
Altro incontro con i marines si è svolto nel novembre 2016 nel Liceo “Elio Vittorini” di Francofonte, presenti pure gli studenti dell’Istituto Commerciale “Alaimo” e del Liceo “Gorgia” di Lentini. “Punto centrale dell’attività è stata l’azione di sensibilizzazione contro la droga con alcuni sottoufficiali di Sigonella che afferiscono all’associazione CSADD – Coalition of Sailors Against Destructive Decisions”, riporta la cronaca locale. Come ha spiegato Alberto Lunetta, responsabile dei rapporti col pubblico di NAS Sigonella, le visite alle scuole sono parte integrante del programma di “buon vicinato” (Community relation) avviato nel 2013 dalla Marina Usa con interventi di volontariato di varia natura a beneficio di enti locali, associazioni, parrocchie, case famiglia, ecc.. Tra le attività più richieste dai dirigenti quelle di tipo “didattico-linguistico” o di manutenzione e ristrutturazione degli edifici scolastici. Il 20 marzo 2017, gli studenti del Liceo “Ven. Ignazio Capizzi” di Bronte hanno avuto modo di partecipare alla conferenza in lingua inglese su Helathy Eating Habits, relatore il capitano Mauricio Jimenez della US Navy di Sigonella, mentre qualche mese prima le bambine e i bambini del Circolo Didattico “Madre Teresa di Calcutta” di Belpasso sono stati affidati ai marines per apprendere qualche parola in inglese, ritinteggiare le classi e condividere un rinfresco. Nel novembre 2016, agli studenti dell’Istituto “Quasimodo” di Floridia è stata data l’opportunità di incontrare un’infermiera e un assistente della base militare americana per approfondire in inglese i temi della sana alimentazione e del corretto stile di vita. “Al fine di far esercitare gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “N. Colajanni” con la lingua inglese, fare loro apprezzare la bellezza, la complessità e unicità della storia della città di Enna, nonché far sperimentare l’emozione di guidare un turista, è stato ideato un progetto che ha visto la sua concretizzazione il 6 giugno 2017 con 8 marines della base di Sigonella in visita al Castello di Lombardia e il Duomo”, riporta invece Ennapress.it.
Da Messina a Trapani, Catania o Comiso, militari Usa brava gente, le parole d’ordine in istituti e licei, scuole medie, elementari e asili. Guai invece a riflettere sul ruolo della Sicilia negli scenari di guerra planetari, sull’iperdronizzazione di Sigonella o sul MUOStro di Niscemi. Per la pace, quella vera, disarmata e giusta, sembra invece non esserci più cittadinanza nel sistema educativo.

Articolo pubblicato in Casablanca, n. 51, novembre-dicembre 2017

venerdì 15 dicembre 2017

Mazzeo: “Nessun intento diffamatorio, solo il dovere di allertare sui rischi d’infiltrazione mafiosa”

Ieri 14 dicembre si è tenuta presso la 1^ sezione penale del Tribunale di Messina l’udienza del nei miei confronti per il reato di cui agli artt. 81 e 595 comma 3 (diffamazione a mezzo stampa) a seguito di una querela presentata dal Comune di Falcone per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Nel corso di una lunga deposizione, assistito dal mio legale di fiducia, l’avv. Carmelo Picciotto, ho ribadito che nella mia lunga attività di ricostruzione giornalistica di gravi eventi che hanno interessato la società siciliana, mai è stata mia intenzione offendere l’onore di chicchessia, così anche stavolta non è stato assolutamente questo il mio intento come invece ritiene erroneamente la Pubblica accusa o la parte offesa al processo rappresentata dall’ex sindaco del Comune di Falcone, l’avvocato Santi Cirella. Supportato da atti e documenti giudiziari, ho ricostruito il drammatico percorso storico, sociale e criminale che ha investito il piccolo comune della fascia tirrenica di Messina, motivando le finalità della mia ricerca, ormai risalente ad oltre cinque anni fa, con il diritto-dovere di cronaca e denuncia sui perenni pericoli d’infiltrazione mafiosa nella vita politica, amministrativa, economica e sociale di Falcone, dell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto e dell’intera provincia di Messina.
Colgo l’occasione per ringraziare l’on. Francesco D’Uva, deputato e membro della Commissione parlamentare antimafia, da noi chiamato come teste a difesa, che stoicamente ha atteso quasi sette ore nei corridoi del Tribunale pur di poter deporre al processo, nonostante i suoi impegni politici e istituzionali. Al dibattimento, l’on. D’Uva ha avuto modo di spiegare le motivazioni che spinsero lui e altri membri del M5S a presentare, il 25 settembre 2015, un’interrogazione parlamentare sui rischi d’infiltrazione criminale in alcuni lavori pubblici nel Comune di Falcone. Per il protrarsi dell’udienza, non è stato possibile invece ascoltare l’odierno sindaco di Falcone, l’ingegnere Carmelo Paratore, altro teste della difesa; anche a lui per la lunghissima e inutile attesa in Tribunale va il nostro ringraziamento.
Infine un grazie di cuore alle associazioni e forze politiche-sociali, alle colleghe e colleghi giornalisti e alle centinaia di persone che in questi giorni ci hanno fatto sentire la loro stima, solidarietà e vicinanza. Quando ciò accade, ritrovi il senso del tuo lavoro e vieni ripagato per gli innumerevoli sacrifici e i “rischi” del tuo impegno civile.

Io Antonio Mazzeo, imputato di diritto-dovere di cronaca antimafia

Domani giovedì 14 dicembre alle ore 9, riprenderà presso la 1^ Sezione Penale del Tribunale di Messina il processo nei miei confronti per il reato di cui agli artt. 81 e 595 comma 3 (diffamazione a mezzo stampa) a seguito di una querela presentata dal Comune di Falcone per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Nella lunga inchiesta descrissi alcune vicende che avevano interessato la vita politica, sociale, economica ed amministrativa della piccola cittadina della costa tirrenica del messinese (speculazioni immobiliari dalle devastanti conseguenze ambientali e paesaggistiche; lavori di somma urgenza post alluvione del 2008, ecc.) nonché le origini e le dinamiche evolutive delle organizzazioni criminali presenti nel territorio, organicamente legate alle potenti cosche mafiose di Barcellona Pozzo di Gotto.
Ho più volte ribadito la natura meramente persecutoria di questo procedimento e l’intento dei querelanti di impedire il libero esercizio-dovere di analisi, cronaca e denuncia su fatti gravissimi che hanno interessato la città di Falcone e la stessa provincia di Messina. La finalità squisitamente “politiche” da parte degli estensori della querela (gli ex amministratori comunali) sono provate dal fatto che la nuova amministrazione comunale di Falcone non ha ritenuto assolutamente costituirsi parte civile al processo poiché – come scrive in nota del 14 marzo 2017 il neo sindaco Carmelo Paratore - “in parte ritiene di condividere il pensiero espresso dal sig. Mazzeo”.   
Nell’udienza di domani mattina - assistito dal mio legale, l’avv. Carmelo Picciotto - avrò modo di spiegare il senso della mia inchiesta giornalistica e la solidità delle fonti storiche e giudiziarie utilizzate. Non è questa la sede di rispondere all’infondatezza delle affermazioni che il querelante-parte offesa, l’ex sindaco avvocato santi Cirella ha usato nei miei confronti in occasione della sua deposizione al processo (udienza del 19 ottobre 2017). Sento tuttavia la necessità di ricordare come sulle criticità registrate alle elezioni amministrative 2011 e più in generale sul pericolo d’infiltrazione mafiosa nel tessuto cittadino falconese, sono state presentate tre dettagliate interrogazioni parlamentari: la prima il 12 novembre 2012 da parte dell’on. Antonio Di Pietro (Idv); la seconda il 24 ottobre 2013 dal sen. Domenico Scilipoti (Forza Italia); la terza e ultima il 25 settembre 2015 dai deputati del Movimento 5 Stelle Francesco D’Uva (membro della Commissione Parlamentare Antimafia), Villarosa, Lorefice, Mannino, Dadone, Lupo, Sarti, Rizzo e Cancelleri. In particolare, l’allora leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ex magistrato, chiese al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e della Giustizia, un “accesso prefettizio” presso il Comune di Falcone per verificare se le organizzazioni criminali avessero tentato d’infiltrarsi nella vita amministrativa del piccolo comune tirrenico. “Appare grave l’intreccio di responsabilità tra amministratori locali, funzionari e personaggi in odor di mafia che, predisponendo in apparente sinergia atti amministrativi, hanno concorso ad azionare un meccanismo che ha stravolto la buona amministrazione del Comune di Falcone e, contestualmente, consentito di liberare fiumi di denaro attraverso la realizzazione di opere non soggette ad alcun sistema di gara d’appalto e finanziabili con la pratica della discrezionalità”, scrisse Di Pietro.
Nella loro interrogazione, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno rilevato “come nel territorio falconese sia emerso, nel corso degli anni, un preoccupante quadro di legami tra politica e criminalità organizzata, a seguito di numerose indagini e alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia, i quali, deponendo in sede di alcuni procedimenti giudiziari denominati Gotha e riguardanti il sistema mafioso di gestione degli appalti nel territorio barcellonese, avrebbero denunciato un sistema illecito attraverso il quale garantire l’affidamento dei lavori ad aziende legate alla criminalità organizzata”. “In seguito alle numerose indagini portate avanti in questi anni dalle varie procure siciliane dal 2008 a oggi – hanno scritto ancora i parlamentari di M5S - tali dichiarazioni hanno potuto trovare effettivo riscontro nei numerosi arresti per associazione mafiosa a danno di imprenditori titolari di alcune delle ditte risultate vincitrici degli appalti; tra questi avvenimenti particolare rilievo assume proprio l’affidamento di parte dei lavori per la rimozione dal territorio dei fanghi causati dall’alluvione del 2008 a un imprenditore ritenuto legato ad ambienti di tipo malavitoso…”.
Evidentemente non sono stato l’unico a percepire certe anomalie e criticità. Ma che le vicende che hanno interessato la vita politico-amministrativa di Falcone siano state comunque meritevoli di attenzione non solo giornalistica, ne abbiamo avuto prova proprio in questo processo, proprio durante l’udienza in cui ha deposto il querelante ex sindaco Santi Cirella. Ci ha fatto sapere infatti - cosa sino ad oggi del tutto ignota - di essere stato recentemente al centro di un’indagine per associazione mafiosa da parte della Direzione Distrettuale Antimafia, conclusasi con l’archiviazione. “Gli ultimi cinque anni non ho potuto amministrare, perché attenzione, dimenticavo una cosa fondamentale, a seguito dell’articolo del dottor Mazzeo e a seguito degli esposti dei consiglieri comunali, è nata una indagine da parte della DDA di Messina, operazione guarda caso, operazione Colonia, dal titolo dell’articolo”, ha dichiarato Cirella. “Io ho scoperto per uno stralcio di un procedimento penale che ha riguardato altri soggetti, non me, ho scoperto che a seguito dell’articolo del dottor Mazzeo sono stato indagato anche per associazione mafiosa. Hanno messo sotto controllo il mio telefono, il telefono dei miei figli, mi hanno messo le cimici in macchina, io l’ho scoperto da pochi mesi, da sei mesi, ho fatto richiesta, ho acquisito tutti gli atti, la stessa Procura antimafia ha chiesto l’archiviazione, archiviazione che è poi stata accolta dal GIP perché non esistevano minimamente presupposti per sostenere una eventuale accusa in giudizio, però operazione Colonia, proprio nasce questa, in cui mi indagano per associazione mafiosa in concorso con altre persone (…) Si chiama operazione Colonia, proprio in omaggio al dottor Mazzeo probabilmente”.
Esternazioni e rivelazioni gravissime sia per il loro tenore sia per lo scarso rispetto istituzionale mostrato da Cirella per la Direzione Investigativa Antimafia di Messina e gli inquirenti in generale. In passato i giornalisti sono stati accusati di fare da “velinari” o addetti stampa di magistrati e forze dell’ordine; oggi scopriamo che esercitare il sacrosanto diritto-dovere di cronaca serve solo per telecomandare le indagini antimafia e poi, magari, essere “omaggiati” in informative e atti giudiziari. Ma anche di questo, speriamo, ne parleremo nel corso dell’udienza di domani.

domenica 3 dicembre 2017

Sigonella base operativa per le strategie di supremazia nucleare USA

Capitale mondiale dei droni da guerra, base avanzata per le forze speciali e di pronto intervento USA e NATO e, da oggi, anche centro strategico per i programmi di supremazia nucleare planetaria delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Segretamente, senza che mai il governo italiano abbia ritenuto doveroso informare il Parlamento e l’opinione pubblica, sta per entrare in funzione nella grande stazione siciliana di Sigonella la Joint Tactical Ground Station (JTAGS), la stazione di ricezione e trasmissione satellitare del sistema di “pronto allarme” USA per l’identificazione dei lanci di missili balistici con testate nucleari, chimiche, biologiche o convenzionali. Una specie di “scudo protettivo” tutt’altro che difensivo: i moderni dottor Stranamore del Pentagono puntano infatti al controllo “preventivo” di ogni eventuale operazione missilistica nemica per poter scatenare il “primo colpo” nucleare evitando qualsiasi ritorsione da parte dell’avversario e dunque i limiti-pericoli della cosiddetta “Mutua distruzione assicurata” che sino ad ora ha impedito l’olocausto nucleare.
 “JTAGS è il principale sistema di US Army per integrare ed espandere le capacità di allarme, attenzione e pronta informazione sui Missili Balistici da Teatro (TBM – quelli con gittata compresa tra i 300 e i 3.500 km) ed altri eventi tattici che interessano il teatro operativo che utilizza i network di comunicazione esistenti”, spiega il Pentagono. “Esso è in grado di ricevere e processare tutti i dati trasmessi a banda larga dai sensori della costellazione satellitare del Defense Support Program. JTAGS determina la fonte TBM identificando il punto e il momento di lancio del missile, la sua traiettoria e il punto e il momento dell’impatto. Nel momento in cui è installata nel teatro di guerra, riduce la possibilità di singole interruzioni nei sistemi di comunicazione dei rispettivi Comandi. I benefici operativi includono anche quello di poter dare i segnali d’attacco agli assetti operativi per individuare e distruggere le capacità di lancio del nemico. JTAGS svolge anche un ruolo operativo a favore dei Comandi di guerra all’estero e dei Sistemi di difesa dai missili balistici (BMDS) per la protezione degli assetti militari, delle popolazioni civili e dei centri geopolitici. Opera anche nell’ambito del Theater Event System (TES) del Comando per le operazioni spaziali USA”.
La Joint Tactical Ground Station di “pronto allarme” contro i missili da teatro è sotto il controllo della 1st Space Company (JTAGS), una compagnia ultraspecializzata della 1st Space Brigade dell’US Army Space and Missile Defense Command, attiva dal 1992 presso il quartier generale di Colorado Springs (Colorado). La JTAGS è stata elaborata e realizzata dai colossi industriali Aerojet e Northorp Grumman e sino ad oggi ha visto operativi cinque distaccamenti composti da personale misto dell’esercito e della marina militare: due presso l’installazione di comando di Colorado Springs; una per le attività di addestramento a Fort Bliss (Texas) e altri due rischierati fuori dal territorio USA (in Europa, Corea o Giappone). Ogni stazione JTAGS è ospitata all’interno di shelter protetti dagli attacchi NBC (nucleari, batteriologici e chimici) e può essere facilmente trasportata via terra a bordo di camion pesanti o per via aerea grazie ai velivoli cargo C-141 dell’US Air Force.
Secondo il report progettuale redatto nel novembre 2014 dagli ingegneri del NAVFAC - Naval Facilities Engineering Command (titolo: Joint Tactical Ground Station – JTAGS. Relocation at the Naval Air Station II Sigonella, Sicily, Italy), il terminale terrestre JTAGS di Sigonella “fornirà lo spazio operativo, di manutenzione, stoccaggio e amministrativo per i sistemi di processamento delle informazioni del sistema JTAGS”. La nuova installazione si compone di un edificio con una superficie di 500 metri quadri e un’area recintata con tre antenne di telecomunicazione satellitare del diametro di 4,5 metri. “Le fondamenta per sostenere le tre antenne saranno adeguatamente rinforzate e tutte le utilities sotterranee saranno collocate all’interno di condotte protette e connesse alle nuove antenne e all’edificio che fungerà da centro di controllo”, si legge nel progetto NAVFAC. “Saranno pure installati reti e sistemi d’illuminazione di sicurezza e videocamere, mentre il nuovo edificio ospiterà gli uffici amministrativi, le sale per i server e i sistemi di telecomunicazione elettronica. La stazione JTAGS opererà 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana; il numero degli addetti impiegati per gli scopi del programma sarà di 35 unità”. Sempre secondo le indicazioni del Comando d’Ingegneria di US Navy, l’area prescelta per il nuovo sito di guerra missilistico e nucleare è quella a ridosso dell’edificio n. 465 di Sigonella, in direzione sud-est, vicina anche al grande impianto di trattamento acque di NAS 2 e della strada d’accesso agli hangar e alla pista di volo.
La “ricollocazione” a Sigonella della facility di pronto allarme missilistico è stata inserita tra i programmi strategici delle forze armate USA nel bilancio di previsione per l’anno fiscale 2016 (budget di spesa previsto, 1.850.000 dollari), congiuntamente alla realizzazione nella base siciliana degli hangar e dei centri operativi dei nuovi droni-spia “Triton” di US Navy (40.641.000 dollari) e degli hangar e della facility di supporto per nuovi velivoli pattugliatori P-8A “Poseidon” (62.302.000 dollari). Secondo il data base con i contratti sottoscritti dall’Amministrazione USA, i lavori di realizzazione della stazione  JTGS hanno preso il via nella primavera 2016 e si sono conclusi il 6 ottobre 2017.
Sulla rilevanza strategica della nuova Joint Tactical Ground Station di Sigonella si è soffermato il 13 aprile 2016 il generale David L. Mann (a capo del Comando generale per la difesa missilistica strategica e spaziale di US Army), durante la sua audizione nel Comitato per le forze armate del Senato degli Stati Uniti d’America. “In supporto al Joint Force Commander, il nostro Comando per la difesa missilistica continua a fornire il pronto allarme sui missili balistici in diversi teatri operativi”, ha spiegato Mann. “I nostri distaccamenti JTAGS sono installati all’estero per assicurare il controllo missilistico da parte di USSTRATCOM e delle nostre forze militari operative fuori dai confini nazionali. Continuiamo ad ottimizzare queste capacità e quest’anno abbiamo ottenuto il sostegno del Governo d’Italia per ricollocare il JTAGS in Europa presso la Sigonella Naval Air Station”. Nel 2016, presidente del Consiglio era Mattero Renzi, ministra della difesa (come oggi) Roberta Pinotti, entrambi Pd.
Il Dipartimento di US Navy ha affidato i lavori di costruzione degli impianti JTAGS alla D’Auria Costruzioni Srl di Lamezia Terme (Catanzaro), per un importo complessivo di 1.776.232. Lo scorso luglio, la società lametina è stata attenzionata dai ROS dei Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nell’ambito della cosiddetta operazione Mandamento Jonico relativa all’infiltrazione criminale nella realizzazione di alcuni collettori fognari nel Comune di Gerace e del depuratore consortile a Siderno. Secondo quanto riportato da Lacnews24.it, l’imprenditore Mario D’auria, titolare e amministratore unico della D’Auria Costruzioni, è stato raggiunto da avviso di reato per “truffa in concorso, aggravata dalle modalità mafiose”.

venerdì 24 novembre 2017

Lunga vita all'hotspot migranti di Messina...

Giovedì 23 novembre è stata pubblicata sul sito della Prefettura di Messina la manifestazione di interesse relativa “all’affidamento dei servizi di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri” presso l’ex “Caserma Gasparro” in località Bisconte di Messina.
“In considerazione del perdurante afflusso di cittadini stranieri che interessa l’intero territorio nazionale – spiega la Prefettura di Messina - si avvia la presente manifestazione di interesse per l’individuazione di idoneo gestore per assicurare i servizi di primo soccorso e accoglienza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale presso la tensostruttura e moduli prefabbricati in località Bisconte, finalizzati all’accoglienza di un numero massimo di 250 posti”.
Oggetto del bando è pertanto la prossima gestione dell’infrastruttura consegnata i primi di settembre alla Prefettura, una vera e propria zinco-baraccopoli superaffollata e divisa mediante reti metalliche dal “centro di prima accoglienza” creato alcuni anni fa in un fatiscente edificio dove tre saloni sono interamente occupati da letti a castello per altri 210 richiedenti asilo.
La vera natura e le finalità repressivo-sicuritarie della tensostruttura sono evidenziate dallo schema di capitolato allegato al bando della Prefettura. “L’appalto ha per oggetto la fornitura dei beni e dei servizi previsti nel presente capitolato, da assicurare per la gestione ed il funzionamento dei centri di primo soccorso ed accoglienza di cui al decreto legge 30 ottobre 1995, n. 451, convertito con la legge 29 dicembre 1995, n. 563, dei centri di prima accoglienza e delle strutture temporanee di cui agli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, nonché dei centri di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni”. In particolare l’art. 14 del decreto n. 286 è interamente riservato alle procedure d’espulsione dei cittadini stranieri “irregolari”; esso prevede che quando non è possibile eseguire con immediatezza l’espulsione mediante accompagnamento alla frontiera ovvero il respingimento, “il questore dispone che lo straniero sia trattenuto per il tempo strettamente necessario presso il centro di permanenza temporanea e assistenza più vicino, tra quelli individuati o costituiti con decreto del Ministro dell’interno”. Da qui la creazione dei famigerati CIE, oggi “sostituiti” o ampliati nelle funzioni dagli Hotspot varati in ambito europeo e dai neo costituiti Cpr - Centri di permanenza per il rimpatrio (decreto Minniti-Orlando).
La ex caserma di Bisconte conferma dunque il suo ruolo strategico nelle politiche di “contenimento” forzato e repressivo e ulteriore criminalizzazione delle migrazioni con l’aggravante che il numero di “ospiti” sarà più del doppio del passato. Raddoppieranno ovviamente le entrate per il club dei soliti noti che hanno messo le mani sulla torta della malaccoglienza a Messina. “L’importo determinato dal prezzo per la fornitura dei beni e per l’espletamento dei servizi a favore - prevede la Prefettura – non potrà essere superiore a euro 30 oltre IVA se dovuta, pro-die pro-capite, rapportato alla ricettività della struttura nella già indicata misura massima di n. 250 posti”.
Pseudo onlus e coop avranno tempo sino al 7 dicembre per presentare le domande a e concorrere al business-migranti 2018.

sabato 18 novembre 2017

Beni confiscati alla mafia e l’operazione “bottiglie di pomodoro”

Un lettore mi ha segnalato alcune foto taggate in un profilo facebook che ritraggono un gruppo di amici che nei primi giorni di settembre di quest’anno si ritrovano per vivere gli antichi fasti della preparazione (in casa) della salsa di pomodoro per le dispense familiari invernali.
Le foto hanno un titolo. “Operazione Bottiglie di pomodoro 2017 con gli amici del Gruppo di Acquisto Solidale Ecogastronomia nella villa di Marmora dedicata alla memoria di Boris Giuliano, confiscata alle mafie e gestita per finalità sociali da EcoSMed”.
Dalle immagini sembrerebbe trattarsi in fatti della villa “holliwoodiana” confiscata al boss-imprenditore di Cosa Nostra Michelangelo Alfano, nativo di Bagheria e morto suicida a Messina nel 2005,: quattrocento metri quadrati di superficie con tanto di super piscina. Dopo la confisca, la villa fu inserita nel patrimonio del Comune di Messina (amministrazione Buzzanca), nell’ambito dei progetti dei Programmi Operativi Nazionali PON “sicurezza per lo sviluppo e riqualificazione”.
Non ho avuto modo di seguire personalmente la questione del successivo utilizzo del bene confiscato, per cui devo limitarmi agli articoli raccolti in rete. Nell’aprile 2013, il dipartimento patrimonio e demanio del Comune di Messina, dopo un bando ad evidenza pubblica per la presentazione di un progetto per la realizzazione di un’attività sociale (aperto ad associazioni ed enti che promuovono la cultura della legalità, dei principi della Costituzione ed il contrasto alla criminalità organizzata), assegnò l’immobile “ad una cooperativa che prevede l’impiego di circa sessanta persone ricoverate in Ospedali Psichiatrici Giudiziari”. La cooperativa sociale è EcoSmed e con delibera numero 468 del 29 maggio 2013, è stato autorizzato il dirigente preposto a stipulare l’atto di concessione.
E’ LegaCoop con un comunicato stampa in data 10 marzo 2014 a fornire numerose informazioni sui progetti avviati nella ex villa Alfano. “Coopfond – si legge - ha finanziato il progetto di Ecos-Med per restituire alla città un bene confiscato alla mafia che ospiterà una residenza per ex internati di un Ospedale psichiatrico giudiziario, un circolo sportivo attento anche alle esigenze dei disabili, una residenza per giovani artisti. Un progetto di riconversione complesso – denominato ContaminAzioni – che Coopfond ha scelto di sostenere, attraverso il proprio Fondo Promozione Attiva. Nella villa partirà così un’attività per promuovere processi di de-istituzionalizzazione e di progressiva autonomia umana per 6 ex internati nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gozzo, sperimentando forme di co-housing, socializzazione e inclusione lavorativa. Dopo la fase di avvio dell’iniziativa, questa sarà finanziata dalla Fondazione di Comunità di Messina.
Gli impianti sportivi (piscina e campo da tennis) consentiranno la nascita di un circolo, con servizi a fruizione libera e con corsi strutturati, affiancati da servizi di ristorazione e socializzazione. Particolare attenzione sarà prestata all’erogazione di servizi per i portatori di handicap, in particolare la cooperativa sociale Ecosfera – di cui Ecos-Med è socio fondatore – organizzerà corsi di subacquea secondo il protocollo HSA Italia (Handicapped Scuba Association). L’offerta socio-sportiva così strutturata rappresenta un’unicità per tutto il territorio della fascia tirrenica del Comune di Messina, ad oggi sfornito di strutture simili.
Nella villa, infine, sarà aperta una Residenza d’artista. Talenti creativi internazionali, selezionati dalla curatrice Martina Corgnati, potranno soggiornare per dieci giorni con cadenza semestrale nella villa elaborando progetti di micro-opere d’arte. Questi saranno poi realizzati nell’incubatore d’impresa culturale, in serie limitata a partire dai progetti ideati dagli artisti ospiti, con scansione digitale tridimensionale ad alta risoluzione (stampanti 3D e/o sistemi di colaggio) attraverso la valorizzazione anche di materiali tipici della cultura locale come la pomice. È prevista la partnership commerciale con il Gruppo Civita e sono stati avviati contatti con i Musei Vaticani”.
Da quanto pubblicato recentemente da Lettera emme, il concessionario del bene confiscato “ha una serie di sedici obblighi codificati dallʼarticolo 6 del regolamento comunale: dalla stipula di polizza assicurativa a quello di tenere costantemente informato lʼente concedente, quindi il Comune di Messina, sullʼattività svolta, lʼobbligo di rispettare le norma in materia di lavoro, assistenza e previdenza e quello di mantenere inalterata la destinazione dʼuso del bene concesso (…) A controllare sul corretto andamento della concessione (quasi sempre comodato d’uso per sette anni, rinnovabili con proroga di 40 mesi) è la Polizia municipale”.

Rigiro allora la domanda fattami dal lettore all’Amministrazione Comunale di Messina, in particolare al sindaco Renato Accorinti e agli assessori competenti: “cosa c’entra la salsa di pomodoro in un bene di mafia da utilizzare per attività sociali e chi e come si controlla il pieno rispetto dei regolamenti e la corretta implementazione dei progetti?”  

Articolo pubblicato in Stampalibera.it il 19 novembre 2017, http://www.stampalibera.it/2017/11/18/laffondo-beni-confiscati-alla-mafia-e-loperazione-bottiglie-di-pomodoro/ 

sabato 28 ottobre 2017

E GLI ATENEI ITALIANI TUTTI IN MARCIA VERSO LA GUERRA…

E GLI ATENEI ITALIANI TUTTI IN MARCIA VERSO LA GUERRA…

UNIVERSITA’ DEL NORD ITALIA E PRINCIPALI PROGETTI CON FORZE ARMATE ITALIANE, USA E NATO E CON IL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE

di

Antonio Mazzeo*

UNIVERSITA’
Ente
Progetto
Politecnico di Milano

Aprile 2016. Siglato accordo con Leonardo-Finmeccanica per la “definizione di progetti condivisi in diversi ambiti di ricerca, sviluppo, innovazione e formazione”. Si dà così via al progetto Innovation Hub in 9 aree tecnologiche: fluido–aero dinamica, strutture e materiali strutturali e multifunzionali, sistemi meccanici ed elettrici, componenti avionici, sistemi elettronici di guida, navigazione e controllo, ingegneria del software, system engineering, sensoristica ottica e acustica, robotica spaziale. A queste aree si aggiunge la collaborazione relativa alla “formazione manageriale e professionale”. In ambito europeo saranno sviluppate congiuntamente iniziative legate ai programmi di ricerca Horizon 2020 e Clean Sky 2.
Politecnico di Milano
Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali) e Dipartimento di meccanica
Anno accademico 2016-17. Coordinamento del progetto Horizon2020-Clean Sky2 Amatho (Additive MAnufacturing of Tiltrotor HOusing) per realizzare “un innovativo involucro di trasmissione del convertiplano, l’aeromobile che decolla come un elicottero e vola come un aereo”. Da realizzare oltre 1.000 provini a partire da polveri di leghe di alluminio e titanio ad alte prestazioni. Sarà poi condotta una campagna sperimentale per “valutare le prestazioni meccaniche di questi materiali e verranno realizzati dimostratori tecnologici di dimensioni ridotte da sottoporre alle prove per la qualifica di volo finale”. Il progetto ha una durata di 5 anni e vi partecipano l’Università svizzera Supsi, l’Istituto di sistemi e tecnologie (Isteps) e Prima Industrie SpA. 
Politecnico di Milano

Giugno 2014. Alcuni ricercatori hanno ideato e sviluppato un nuovo sistema di monitoraggio degli impianti fotovoltaici basato sull’uso di droni. La ricerca, condotta in partnership con l’azienda torinese Nimbus (attiva da anni nel settore dei velivoli senza pilota) è stata pubblicata sull’IEEE Journal of Photovoltaics con il titolo “Light Unmanned Aerial Vehicles (UAVs) for Cooperative Inspection of PV Plants”.
Politecnico di Milano

Contratti con il Department of Defense USA nel periodo 2000-16 per un ammontare di 162.450 dollari (ultimo nel 2004).
Politecnico di Torino
Dipartimento di Automatica e Informatica
Operativo da quasi 20 anni TORSEC - Computer and Network Security Group, gruppo di ricerca nel campo della cyber security che ha implementato numerosi progetti cofinanziati dalla Commissione Europea, tra cui PoSecCo (sviluppo di architetture di sicurezza per applicazioni future in Internet, con SAP, Atos, Deloitte, IBM e Thales; importo 7 milioni di euro); TClouds (protezione reti informatiche con  IBM, Technikon e Philips; 7,5 milioni); Webinos (creazione di una piattaforma open-source “sicura” per Internet, telefonia mobile, PC, home media, con Fraunhofer, BMW, Deutsche Telekom, DOCOMO, Samsung, Sony Ericcson, Telefonica, Telecom Italia, TNO; 9,8 milioni); Stork (design e realizzazione di un’infrastruttura e-ID per consentire l’interoperabilità con enti elettronici nazionali, con l’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio, Regione Lombardia e numerosi partner pubblici e privati di 18 paesi europei); ecc..
Politecnico di Torino

Nel 2014 prende il via il progetto Secured per la sicurezza digitale e la “protezione” di smartphone e tablet connessi alle reti mobili e Wi-Fi. Considerato dalla Commissione UE come uno degli investimenti più importanti per la cyber-security, ha un budget di 4,1 milioni di euro, di cui 2,7 cofinanziati da Bruxelles. Del progetto Secured fanno pure parte Unicri, Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia, il Politecnico di Barcellona, Hewlett Packard, Telefonica e il Centro nazionale di ricerca finlandese Vtt.
Politecnico di Torino

Luglio 2014. Creato con Narus Inc., società sussidiaria del gruppo Boeing e leader nel settore della cyber-security, il Narus Cyber Innovation Center per realizzare progetti di ricerca nell’ambito della sicurezza informatica e delle applicazioni Internet e “sviluppare algoritmi innovativi e prototipi tecnologici per il supporto all’identificazione e alla risoluzione delle minacce cibernetiche”.
Politecnico di Torino

Luglio 2015. Firma della Convenzione con il Comando della Scuola di Applicazione dell’Esercito italiano finalizzata alla frequenza dei corsi di laurea magistrale da parte degli ufficiali frequentatori del Corpo degli ingegneri.
Politecnico di Torino

Nel 2016 creata la startup Ermes Cyber Security per la web tracking (tracciamento dei comportamenti di navigazione su una pagina web) e “monitorare il traffico dal PC e garantire che i dati in uscita non costituiscano un rischio per la sicurezza”. Tra i clienti una quindicina di imprese private del Nord Italia.
Politecnico di Torino

Febbraio 2017. Accordo con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), l’organo che coordina i servizi segreti italiani alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, per la formazione del personale DIS  e la sperimentazione congiunta di tecnologie e innovazioni nel campo della security. Ha preso inoltre il via il laboratorio Lab for Security of Energy Sources, Corridors and Infrastructures, la cui principale missione è “elaborare e confrontare metodi e modelli quantitativi per la valutazione e la gestione della sicurezza energetica nazionale”. Un primo accordo di partnership con il DIS era stato sottoscritto nel 2013.
Politecnico di Torino

Febbraio 2017. Accordo di partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico per dar vita al Turin Additive LAB, il “nuovo laboratorio congiunto su tematiche di ricerca strategiche per il settore aeronautico”. Al Lab ha già aderito Avio Aereo.
Politecnico di Torino
Dipartimento di Architettura e Design
Aprile 2017. Accordo con Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Provincia Autonoma e Libera Università di Bolzano per “valorizzare e riqualificare il patrimonio immobiliare militare”. La collaborazione si propone di fare in Alto Adige e Piemonte un’azione pilota replicabile su scala nazionale.
Politecnico di Torino

Aprile 2017. Prende il via progetto di ricerca e sviluppo in sicurezza informatica Shield, co-finanziato dalla Commissione Europea con la linea Horizon 2020 Secure societies — Protecting freedom and security of Europe and its citizens. Scopo di Shield è “progettare e sviluppare soluzioni innovative per la sicurezza delle informazioni Security-as-a-Service per gli ISP e per i data center delle grandi imprese”. Il consorzio di ricerca vede 11 partner europei, tra cui l’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio, Space Hellas, Hewlett Packard Enterprise, Telefonica, Orion Innovation, ecc.
Politecnico di Torino

Luglio 2017. Convegno su Valutazione e Gestione della Sicurezza Energetica Nazionale in collaborazione con il Dipartimento di Informazioni per la Sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio. Tra i relatori Alessandro Pansa, direttore DIS, e rappresentanti  di ENI, Enel, Terna ed ENEA.
Politecnico di Torino

Anno accademico 2017/18. Master di II livello SEEDS (SpacE Exploration and Development Systems), centrato sull’esplorazione umana e robotica dello spazio e sulle relative missioni e tecnologie, in collaborazione con l’Institut Supérieur de l’Aéronautique et l’Espace (ISAE) di Tolosa, l’Università di Leicester e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Università dell’Insubria di Varese
Scuola di Cardiochirurgia
Febbraio 2017. A seguito dell’accordo sottoscritto nel 2016 con l’Ispettorato di Sanità e il Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” della Marina militare, viene attivato il Primo Master in Medicina subacquea e iperbarica.
Università di Bergamo
Dipartimento di Progettazione e tecnologie della facoltà di ingegneria
Stipulato accordo nell’ottobre 2008 con l’Office of Naval Research  di US Navy (importo 210.000 dollari) per una ricerca triennale con l’obiettivo di “formulare un modello teorico-numerico che consenta di prevedere i tempi di sostituzione di componenti meccaniche utilizzate per la realizzazione dei carrelli di atterraggio degli aerei da guerra in servizio sulle portaerei Usa”.
Università di Bologna
Scuola di Scienze Politiche (Forlì)
Novembre 2017. In partnership con NATO Allied Commander Transformation (ACT), organizzata la Simulazione di gestione di una crisi internazionale - NATO Model Event: 35 studenti universitari italiani e stranieri “dovranno decidere come agire” in veste di rappresentanti degli Stati membri del Consiglio Nord Atlantico, “nel caso di una grave crisi internazionale”. Si tratta dell’11^ edizione della simulazione che è finalizzata a “diffondere maggiori conoscenze sulla NATO, la sua missione, il ruolo attuale dell’Alleanza e il suo adattamento al cambiamento delle dinamiche di sicurezza sia a livello globale che regionale”.
Università di Bologna
Corso di Studi in Ingegneria Aerospaziale
Giugno 2017. Incontro a Forlì per “scoprire le applicazioni dei velivoli pilotati da remoto” e presentare le più avanzate ricerche sui droni grazie al Progetto Society finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020.
Università di Bologna
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell’Informazione
Febbraio 2017. Testato a Davos Sherpa (Smart collaboration between Humans and ground-aErial Robots for imProving rescuing activities in Alpine environments), un sistema di droni robot, aereomodelli ad ala fissa in grado di lavorare in condizioni estreme per eventuali “operazioni di soccorso”. Il progetto Sherpa è stato avviato nel 2013 in collaborazione con alcuni atenei europei, l’Università di Napoli Federico II, due aziende private (Bluebotics di Losanna, specializzata in robotica, e Asla Tech di Bologna - droni), l’Arma dei Carabinieri e il Club Alpino Italiano. 
Università di Bologna
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Stipula nel 2016 di un Commercial Personal Service Contract con la NATO per la realizzazione del Progetto PATTERN (Political Affairs and Technological Transformation: Evolution and Relevance for NATO Strategy). Contraente The Strategic Plans and Policy Division presso il Comando Supremo dell’Alleanza HQ SACT di Norfolk, Virginia. Valore del contratto 50.000 euro. Collaborazione con la Bruno Kessler Foundation – Research Center on International Politics and Conflict Resolution di Trento. La collaborazione con ACT NATO avviata nel 2007 con workshop e seminari nelle sedi di Bologna e Forlì.



Università di Bologna
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
27 giugno-1 giugno 2016 (Forlì), The NATO-Unibo Summer Workshop and Nato Model Event 2016, ancora una volta grazie al contributo di NATO Allied Command Transformation (ACT).
Università di Bologna

Estate 2016, partecipazione MREA (Maritime Rapid Environmental Assessment), progetto di cooperazione tra la Marina Militare ed enti di ricerca nazionali (CNR, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, ecc) per studiare le correnti in Mar Ionio e “addestrare gli idrografi per supportare le operazioni militari”.
Università di Bologna
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
4-6 ottobre 2015 (sede di Forlì), in collaborazione con IAI - Istituto Affari Internazionali di Roma e NATO Allied Command Transformation (ACT) seminario ricerca/formazione su What Nato for what Threats?, “appuntamento transatlantico di riflessione sull’evoluzione dell’Alleanza nel contesto internazionale”.
Università di Bolzano
Center for Applied Software Engineering
Dal 2012 partnership con lo Stato Maggiore dell’Esercito per lo “studio e l’utilizzazione degli strumenti migliori per controllare e gestire l’impiego delle risorse disponibili” della forza armata.
Università di Bolzano
Facoltà di Informatica
Settembre 2014. Conferenza presso il Circolo unificato delle Forze Armate di Roma su Software Engineering for Defence Applications, in collaborazione con il Reparto logistico dello Stato maggiore dell’Esercito. Partecipano tra gli altri, rappresentanti di Thales Italia e Selex ES e docenti delle Università di Padova, Genova e “La Sapienza” di Roma.
Università di Bolzano

Settembre 2016. Collaborazione all’esercitazione sperimentale Manex 2016 promossa dal NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) di La Spezia con l’utilizzo di robot sottomarini per operazioni militari anti-mine.
Università di Bolzano
Corso di laurea in Energy Engineering
Ottobre 2017. Workshop per la riqualificazione delle aree militari dismesse in Alto Adige, in collaborazione con il Politecnico di Torino, la Direzione Lavori del Demanio del Ministero della Difesa e la Provincia Autonoma di Bolzano, nell’ambito dell’accordo per la “valorizzazione del patrimonio immobiliare militare”, sottoscritto a Torino il 5 aprile 2017.
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Facoltà di Scienze Politiche e sociali
A partire dal 2005/6 viene organizzata ogni anno per 30 studenti una “visita di studio” al Quartiere Generale della NATO a Mons, Bruxelles, con incontri sui “vari aspetti dell’attività e delle prospettive dell’Alleanza Atlantica”. Le visite sono rese possibili “soprattutto dal contributo finanziario della Divisione Diplomazia Pubblica della NATO”.
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Dipartimento di Scienze Politiche
I Quaderni del Dipartimento di Scienze Politiche, pubblicati a partire dal 2011, hanno come focus i temi della sicurezza e dell’evoluzione dell’Alleanza Atlantica. In particolare: n. 1 con gli Atti del Convegno di studi sul tema L’evoluzione militare della NATO alla luce del nuovo Concetto Strategico; n. 4 con gli Atti del Convegno internazionale su La NATO e il “Mediterraneo allargato”: primavera araba, intervento in Libia, Partnerships; n. 7 con saggi sulla “contrapposizione tra welfare e warfare”; n. 8 con gli Atti del Convegno su Sicurezza internazionale e ruolo della NATO; n. 9, numero monografico dal titolo Alla ricerca della rotta transatlantica dopo l’11 settembre 2001 - Le relazioni tra Europa e Stati Uniti durante la presidenza George W. Bush; n. 11 con gli Atti del Convegno su La lotta al terrorismo transnazionale: un ruolo per la NATO?
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Dipartimento di Scienze Politiche
Maggio 2017. Convegno su Il rapporto transatlantico dalla storia all’attualità: fasi e compiti della NATO, con il patrocinio di NATO Rapid Deployable Corps Italy, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO, Comando Militare Esercito Lombardia, Atlantic Treaty Association, International Commission of Military History e Comitato Atlantico Italiano. Si tratta del X° Convegno di studio riservato dall’ateneo all’Alleanza Atlantica.
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Dipartimento di Scienze Politiche
Aprile 2016. Convegno di studio sull’Alleanza Atlantica dal titolo La lotta al terrorismo transnazionale: un ruolo per la NATO?, organizzato in collaborazione con Comitato Atlantico Italiano, Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO e Atlantic Treaty Association.
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Dipartimento di Scienze Politiche
Aprile 2015. Convegno di studio su La NATO da “vigilant and prepared” a “deployed out of area”: un viaggio andata e ritorno, organizzato in collaborazione con Comitato  Atlantico Italiano, Atlantic Treaty Association, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO, Centro Alti Studi per la Difesa,  NATO Rapid Deployable Corps Italy e Comando Militare Esercito Lombardia.
Università di Ferrara
Dipartimento di Giurisprudenza
Istituito il Corso di Diritto internazionale penale militare in convenzione con il Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico.
Università di Ferrara

Giugno 2016. In collaborazione con il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, organizzata presso la Fiera di Ferrara una giornata dedicata alla sicurezza, allo spazio, alla ricerca ed alla didattica con incontri e mostre di apparecchiature e sistemi di guerra.
Università di Ferrara
Facoltà di Scienze Giuridiche
Settembre 2016. Rinnovata la Convenzione con l’Aeronautica militare sottoscritta nel 2005, che consente al personale del Ministero della Difesa (militari e civili) la partecipazione ai corsi di “Diritto internazionale penale militare” e “Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati”. Il Comando Operazioni Aeree contribuisce con alcune lezioni in materia tenute da proprio personale a beneficio degli studenti della Facoltà.
Università di Genova
Polo Universitario della Spezia “Guglielmo Marconi”
Marzo 2015. Accordo di collaborazione triennale con il NATO Centre for Maritime Research & Experimentation (CMRE) di La Spezia per lo “sviluppo di attività innovative e di ricerca comune nel settore marittimo, in particolare sistemi robotici e ingegneristici, underwater acoustics e ICT (information and communication technologies)”.
Università di Genova

Maggio 2016. Attivato il Master di II livello in Geomatica marina, in concorso con l’Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova.
Università di Genova

Luglio 2016. Accordo operativo con la Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari per “realizzare attività didattiche di alta formazione, master universitari di I e II livello, corsi di perfezionamento e  formazione specialistica, nei settori dell’elettronica, optoelettronica, telecomunicazioni, informatica e in altre aree d’interesse per l’Amministrazione Difesa”.
Università di Genova
Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino (ISME)
Operativi i laboratori del Centro di Oceanic engineering per la progettazione e lo sviluppo di robot, veicoli autonomi e droni navali e sottomarini in collaborazione con industrie militari, la Marina militare e il Centro per la Ricerca marittima e la Sperimentazione (CMRE) della NATO di La Spezia.
Università di Genova
Dipartimenti della Scuola Politecnica e della Scuola di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Operativo dal maggio 2003 l’Istituto Superiore di Studi in Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ISICT), consorzio per la sperimentazione di “nuovi modelli di percorsi di istruzione e formazione integrati”, di cui fanno parte pure la Regione Liguria e i gruppi industriali ABB, Ansaldo STS e Leonardo-Finmeccanica.
Università di Genova

Istituito nel 2005 il SIIT ScpA, Distretto di ricerca e sui “sistemi intelligenti integrati” per integrare tecnologie di diversa matrice in sistemi articolati ed intelligenti in campo industriale, militare e civile. Promosso da MIUR, Ministero dell’Economia e Regione Liguria, ne fanno parte anche istituti bancari e gruppi industriali come Ericsson, Leonardo-Finmeccanica, Orizzonte Sistemi.
Università di Genova
Scuola Politecnica di Ingegneria
Operativa Inspire, startup innovativa e spinoff che si occupa di “ideare, progettare e sviluppare soluzioni nel campo dei sistemi di controllo e gestione di sciami di droni collaborativi” (progetto M.A.R.S. – Multiple Airdrones Response System).
Università di Genova
Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino (ISME)
Aprile 2015. Protocollo con il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina militare di La Spezia per costituire un Laboratorio applicato per Sistemi Eterogenei Autonomi Marini denominato SEALab per lo “studio e sperimentazione della robotica marina nonché dei sistemi e sensori di supporto ai robot e dei relativi sistemi di modeling & simulation”. Già effettuati i test di verifica funzionale dei veicoli autonomi subacquei “Tifone” e “Marta” prodotti dall’Università di Firenze nell’ambito del progetto GEOSUB.



Università di Genova
Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino (ISME)
Maggio 2016. Condotto nel Golfo di La Spezia il test di funzionamento di Wave, nuovo meccanismo applicato ai veicoli sottomarini usati per il monitoraggio dei fondali, in collaborazione con Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina Militare e il Centro di ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa.
Università di Genova
Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni
Febbraio 2017. Attivato il Corso di formazione in Cyber Security, in collaborazione con Fondazione Ansaldo, “sulla base di una Convenzione di collaborazione tecnico-scientifica e formativa sottoscritta in data 27.1.2017”.
Università di Genova
Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni
Gennaio 2017. Attivato il Master di II Livello in Cyber Security and Data Protection, per “esperti nella progettazione e gestione di sistemi ICT preposti alla sicurezza e protezione del patrimonio informativo di un’organizzazione”. Ssponsor Unicredit, IBM, Fondazione Bruno Kessler, ABB, Ansaldo Energia, Ansaldo STS, Leonardo-Finmeccanica. Piaggio Aerospace e altri.
Università di Genova
Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino (ISME)
Febbraio 2017. Presentati i risultati dei primi test del progetto europeo di Robotica subacquea WiMUST, realizzato con fondi UE Horizon2020 e finalizzato alla realizzazione di un “sistema di acquisizione acustica e di navigazione dei robot marini intelligenti e cooperativi”. Al progetto collaborano università di Portogallo, Gran Bretagna, Francia, Germania e Olanda, l’Università del Salento e le aziende EvoLogics, Graal Tech, CGG, Geo Marine Survey Sistems e Geosurveys.
Università di Genova
Dipartimento Diten – Scuola Politecnica
Giugno 2017. Conferenza su Cyber Security for infrastructure of Energy & Transport e “dimostrazioni pratiche di difesa dagli attacchi”, in collaborazione con l’Osservatorio nazionale per cyber security.
Università di Genova

Luglio 2017. Accordo con il Segretariato Generale della Difesa per “integrare le capacità del Dicastero con le eccellenze dell’ingegneria navale al fine di favorire la formazione e l’occupazione nel settore”.
Università di Genova
Dipartimento di Giurisprudenza
Estate 2017. La Summer School on European Union and the Law of the Sea, organizzata in collaborazione con l’Institut für Seevölkerrecht und Internationales Meersumweltrecht (ISRIM), viene ospitata dall’Istituto Idrografico della Marina Militare.
Università di Genova
Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni
Anno accademico 2017/18. Avviato il Corso di Laurea in Engineering for natural risk management per “preparare i professionisti ad operare in tutte le aree della sicurezza civile, pubblica e private a livello nazionale e internazionale”.
Università di Genova
Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni
Anno accademico 2017/18. Avviato il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza: Trasporti e Sistemi Territoriali con l’obiettivo di “formare una figura professionale in grado di progettare e pianificare sistemi di trasporto complessi”.
Università di Genova
Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni
Anno accademico 2017/18. Avviato il Corso di laurea in Ingegneria meccanica - energia e aeronautica per la “progettazione dei sistemi di propulsione aerea e delle macchine a fluido e impianti per le energie rinnovabili e nucleari”.
Università di Genova

Anno accademico 2017/18. Avviato il Corso internazionale in Robotics engineering, in collaborazione con Ecole Centrale de Nantes, Warsaw University of Technology, Jaume I University Castellón de la Plana (Spagna), KEIO University (Giappone) e SJTU Cina, con il sostegno finanziario dell’Unione europea. Il corso ricopre l’area della “robotica avanzata ed intelligente: modelli matematici, control and computer engineering, mechanical design”.
Università di Milano
Dipartimento di Informatica
Sede di CLUSIT - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, costituita nel 2000 per “diffondere la cultura della sicurezza informatica presso le Aziende, la Pubblica Amministrazione e i cittadini; partecipare all’elaborazione di leggi, norme e regolamenti che coinvolgono la sicurezza informatica, sia a livello comunitario che italiano; promuovere l’uso di metodologie e tecnologie che consentano di migliorare il livello di sicurezza delle varie realtà”. Oltre all’Ateneo ne fanno parte la Marina Militare italiana, una sessantina di imprese pubbliche e private, le transnazionali Cisco, Huawei, IBM, Vodafone, le università LUISS di Roma, del Molise, Genova, Pavia, Camerino, Parma, Pisa, “La Sapienza” di Roma, del Sannio, Trento, Udine, Urbino.
Università di Milano-Bicocca
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra
Ottobre 2015. Avviato programma triennale Science for Peace della Emerging Security Challenges Division della NATO sui “rischi naturali che potrebbero minare la stabilità sociale e geopolitica di una delicata regione transcaucasica posta tra la Georgia e la regione separatista dell’Abcasia”. L’ateneo guida un team internazionale  composto da ricercatori provenienti da Stati Uniti, Italia, Inghilterra, Svizzera, Georgia, Kazakhstan e Azerbaijan che si occupa di “valutare la sismicità, le frane, e la dispersione di inquinanti nella regione circostante la diga di Enguri, in grado di fornire il 75% dell’energia elettrica della Georgia”.
Università di Milano-Bicocca
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente, del Territorio e di Scienze della Terra
Autunno 2016. Avviata la Campagna di studio nel ghiacciaio dell’Engadina tramite l’uso di droni e “creare modelli digitali tridimensionali per stimare il volume di ghiaccio perso durante la stagione di fusione”. L’intervento è realizzato in collaborazione con l’azienda Eyedrone nel contesto di un progetto di ricerca più ampio, recentemente approvato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con il bando Osservazione della Terra: attività preparatorie per future missioni e payload. Le informazioni raccolte sono integrate con immagini satellitari della NASA ed ESA, l’Agenzia spaziale europea.
Università di Milano-Bicocca

Novembre 2016. Conferenza su Intelligence e Università, una strategia per la sicurezza del Paese, promosso congiuntamente con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). Vi partecipa, tra gli altri, il sottosegretario agli Interni Marco Minniti, poi ministro, secondo cui “i luoghi del sapere sono anche i laboratori delle idee dai quali reclutare nuovi agenti esperti di cyber-security”.
Università di Milano-Bicocca

Maggio 2017. Mostra fotografica realizzata da ragazze yazide del campo profughi di Khanke, Kurdistan iracheno, in collaborazione con  il Ministero della Difesa. L’inaugurazione alla presenza della ministra Roberta Pinotti “che si è soffermata sull’importanza dell’impegno delle Forze armate italiane in Iraq per il contrasto al terrorismo”.
Università di Modena e Reggio Emilia

In convenzione con lo Stato Maggiore dell’Esercito italiano, vengono svolti corsi per gli aspiranti ufficiali ammessi all’Accademia Militare di Modena in “insegnamenti di ambito strettamente militare e discipline suddivisi in due indirizzi: Giuridico-amministrativo e Scientifico”.
Università di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria
Febbraio 2015. Si conclude il progetto di ricerca internazionale Maat (Multibody Advanced Airship for Transport) che ha studiato un sistema non convenzionale di trasporto mediante dirigibili con “implicazioni future nel settore aerospaziale”. Il piano di cui l’ateneo è stato capofila è stato finanziato dalla Commissione europea e ha visto operare 12 partner internazionali, tra cui il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna.
Università di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”
Anno accademico 2016/17. Istituito il Master annuale di I livello in Cyber Defence – Tecnologia, presso la Scuola Telecomunicazioni Forze Armate di Chiavari (Genova), con l’obiettivo di “fornire le basi teoriche e pratiche relative ai sistemi operativi, Internet, ecc. e alle metodologie per progettare soluzioni di difesa di infrastrutture informatiche connesse in rete”.
Università di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento di Giurisprudenza
Anno accademico 2017/18. In collaborazione con l’Università di Torino, istituito il Corso di laurea in Scienze strategiche, accesso riservato agli Allievi Ufficiali dell’Esercito Italiano. Accanto alla formazione specifica militare e in campo tecnico-scientifico e politico-giuridico, “ampio spazio viene dato all’insegnamento della geografia fisica e politica in relazione alle necessità militari di appartenenza alla NATO e ad altre Organizzazioni di carattere internazionale”.
Università di Modena e Reggio Emilia

Settembre 2017. Accordo quadro di collaborazione con il Ministero della Difesa e l’Accademia Militare di Modena per “la definizione e l’attuazione di programmi, progetti, piani di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico nel settore energetico”.
Università di Modena e Reggio Emilia

Ottobre 2017. Nell’ambito del corso di perfezionamento in Emergenze territoriali, ambientali e sanitarie (EmTask), alcuni docenti e una sessantina di studenti effettuano una visita ai “punti più significativi dove si sono verificati disastri ambientali nell’area delle Alpi orientali”, a bordo di mezzi messi a disposizione dell’Esercito italiano e dell’Accademia militare di Modena.
Università di Padova
·         Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali “Giuseppe Colombo” - CISAS

Centro Universitario Interdipartimentale operativo dal 1991 per promuovere, coordinare e svolgere studi, ricerche ed attività spaziali in collaborazione con le principali agenzie spaziali tra cui ASI, ESA, JAXA, NASA, ROSKOSMOS. Tra i maggiori progetti realizzati c’è il “mini-satellite simulatore” Spartans che consente di riprodurre a terra la “microgravità o l’ambiante a ridotta gravità tipico dei satelliti in orbita”. Il Centro coopera al programma BepiColombo promosso da ESA e Agenzia spaziale giapponese JAXA per l’esplorazione del pianeta Mercurio (il lancio del satellite prodotto da Thales Alenia Space è previsto nell’ottobre 2018).
Università di Padova

Da anno accademico 2015/16, Master interculturale di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali. Il Master nasce dalla collaborazione tra cinque dipartimenti dell’Ateneo (ICEA, TeSAF, DAFNAE, Geoscienze e DiSSGeA) il CIRGEO, enti pubblici e imprese, con esercitazioni presso l'Aeroporto di Padova.
Università di Padova

Novembre 2015. Partecipazione ad esercitazione militare ALOMEx ‘15 (Atlantic Lidar Optical Measurements Experiment 2015 ) promossa nelle acque delle isola Canarie dal NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) di La Spezia. Nello specifico, i ricercatori dell’ateneo svolgono un esperimento di comunicazioni sottomarine per “fornire assistenza simultaneamente ai canali di comunicazione acustica ed ottica e ottimizzale la trasmissione”.
Università di Padova
Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali “Giuseppe Colombo” - CISAS
Marzo 2016. Con il lancio del modulo Schiaparelli verso Marte (missione ESA, Agenzia spaziale europea), prende il via l’esperimento Dreams per “misurare autonomamente i più importanti parametri atmosferici del pianeta rosso”. Il misuratore DREAMS interamente realizzato nei laboratori CISAS in collaborazione con INAF-Osservatorio Capodimonte, ASI, Latmos (Francia), FMI (Finlandia), INTA (Spagna) e Oxford University (Gran Bretagna).
Università di Parma

Contratti con il Department of Defense USA nel periodo 2000-16 per un ammontare di 260.529 dollari (ultimo nel 2007).
Università di Parma
Corso di Laurea in Scienze Politiche
Aprile 2016. Accordo con la Marina Militare per condurre congiuntamente “attività didattiche, di ricerca e promozione su tematiche marittime”.
Università di Pavia
Jean Monnet European Centre
Marzo 2016. Convegno su Lo sviluppo in Italia e in Europa: ricerca, industria, sanità e difesa, promosso con Centro Studi sul Federalismo. Vi partecipano, tra gli altri, il Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, gen. Pasquale Preziosa e l’Amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti.
Università di Pavia

Maggio 2017. Consegna del Premio per ricordare la tragedia della corazzata Roma, con il patrocinio dalla Marina Militare, ai laureati di secondo livello delle Università di Pavia, Genova, Trieste e Federico II di Napoli che hanno discusso tesi in ambito storico, sugli “scenari di geopolitica che hanno caratterizzato il XX e il XXI secolo”. 



Università di Torino

In convenzione con lo Stato Maggiore dell’Esercito italiano, vengono svolti corsi per gli aspiranti ufficiali ammessi all’Accademia Militare di Modena in “insegnamenti di ambito strettamente militare e discipline suddivisi in due indirizzi: Giuridico-amministrativo e Scientifico”.
Università di Torino

Dall’ottobre 2005, congiuntamente al Servizio Meteomont del Comando Truppe Alpine dell’Esercito italiano, viene gestito l’Osservatorio Meteonivologico di Col d’Oen (Monte Rosa). La collaborazione “didattico-scientifica” con gli Alpini avviata nel 2003 con specifica convenzione del Dipartimento di Agraria.
Università di Torino

Dal dicembre 2005 nel Comitato promotore del Distretto Aerospaziale del Piemonte di cui fanno pure parte la Regione, il Politecnico di Torino, l’Università del Piemonte orientale e alcune aziende del comparto militare-industriale (Alenia-Aermacchi, Avio, Galileo Avionica, Thales Alenia Space).
Università di Torino

Settembre 2009. Inaugurata la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche (SUISS), la prima in Italia collegata direttamente al Ministero della Difesa. Vengono avviati due corsi di laurea triennale, cinque di laurea magistrale e un dottorato di ricerca in discipline strategico-militari. Partner l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola di Applicazione dell’Esercito italiano e l’Istituto di Studi Militari di Torino.
Università di Torino
Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS)
Maggio 2015. Seminario su Ripensare la Grande Guerra. Lezioni per il Centenario, organizzato in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito italiano.
Università di Torino

Aprile 2016. Studenti e docenti dell’Ateneo e dell’Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI), agenzia delle Nazioni Unite con sede a Torino, partecipano all’esercitazione Safe Endeavour dello Stato Maggiore e della Scuola di Applicazione dell’Esercito. “Concepita e condotta in un contesto interforze e multinazionale, l’esercitazione si è rivelata uno stimolante banco di prova per i futuri dirigenti militari, per gli studenti civili, ed un altrettanto valido strumento di aggiornamento tecnico-professionale per docenti ed istruttori interni ed esterni alla Forza Armata”.​
Università di Torino
Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche 
Settembre 2016. Avviato progetto in collaborazione con la Scuola di Applicazione dell’Esercito per la “formazione e-learning avanzata per gli ufficiali attraverso ambienti virtuali di apprendimento”. Fra gli obiettivi, “l’ampliamento della collaborazione con istituti di formazione esteri e la crescita culturale nei settori a maggior connotazione tecnica e scientifica”.
Università di Torino
Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano”
Anno accademico 2017/18. Corso di Laurea in Scienze Strategiche,  con accesso riservato agli studenti militari e sedi didattiche presso l’Accademia militare di Modena e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano di Torino.
Università di Torino
Dipartimento di Informatica
Anno accademico 2017/18. Corso di Laurea Specialistica in Scienze Strategiche e Militari, con accesso riservato agli studenti militari e sede didattica presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano di Torino.
Università di Torino
Dipartimento Culture, Politica e Società
Anno accademico 2017/18. Corso di Laurea in Scienze Strategiche e della Sicurezza, con utilizzo come seconda sede della Scuola di Applicazione dell'Esercito.
Università di Torino
Dipartimento Culture, Politica e Società
Anno accademico 2017/18. Master di II livello in Studi Internazionali Strategico-militari, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di Torino
Dipartimento Culture, Politica e Società
Anno accademico 2017/18. Master di II livello in Diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di Torino
Dipartimento Culture, Politica e Società
Anno accademico 2017/18. Master di II livello in Strategia globale e sicurezza, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di Torino
Dipartimento Culture, Politica e Società
Anno accademico 2017/18. Master di II livello in Studi internazionali strategico-militari, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di Torino
Struttura Interdipartimentale di Scienze Strategiche
Marzo 2017. “Military Erasmus” per 33 studenti presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito con modulo didattico denominato Common Security and Defence Policy, concepito dal Collegio Europeo di Sicurezza e Difesa, agenzia che opera sotto l’egida della European External Action Service (EAAS) di Bruxelles.
Università di Torino

Giugno 2017. Accordo di “collaborazione strategica” con Thales Alenia Space Italia S.p.A. (di proprietà Thales Francia e Leonardo-Finmeccanica) per la ricerca e progettazione nel settore spaziale, dei satelliti di telecomunicazione, telerilevamento, ecc.; la promozione di stage, tirocini, dottorati, master; l’ampliamento delle iniziative in corso nel Distretto Aerospaziale del Piemonte. All’art. 9 dell’Accordo sancisce che “sono considerate riservate tutte le informazioni o i dati trasmessi da una delle Parti all’Altra”.
Università di Torino

Luglio 2017. International Summer School di formazione avanzata per 25 studenti in Engaging Conflict: Prevention, Management and Resolution, in collaborazione con T.WAI (Turin World Affairs Institute). L’evento è “rivolto a coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza delle realtà conflittuali, dei processi di peace-building e dei problemi associati”.
Università di Torino
Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche
Settembre 2017. Tavola rotonda sul Diritto internazionale umanitario presso l’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, in collaborazione con la Scuola di Applicazione dell’Esercito. Presenti anche gli atenei di Tel Aviv, Bruxelles, Ginevra, Nottingham, Francoforte, Torino, Milano e Reggio Calabria.
Università di Torino
Struttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche
Novembre 2017. Seminario su Configurazione e Organizzazione delle Forze Armate Italiane, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito.
Università di Trento
Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione
Dal 2010 attivo il Centro di Ricerca ELEDIA (acronimo di ELEctromagnetic DIAgnostic research center), le cui attività riguardano i “settori dell’elettromagnetismo applicato, tra cui l’analisi e la sintesi di sistemi radianti e sensori intelligenti, la definizione di strategie di comunicazione innovative e pervasive, lo studio dell’interazione tra campi elettromagnetici e strutture complesse”. Tra i maggiori partner e clienti: Centro Ricerche Fiat, ADB, Siemens, Elettronica, Enel, AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Leonardo-Finmeccanica, Selex Es, Thales Alenia Space, Thales Group, STMicroelectronics, Vitrociset, Vodafone Italia.
Università di Trento

Ottobre 2015. Creata la sturtup Intellegit per “incrementare la connessione e sviluppare la collaborazione tra istituzioni pubbliche, università, organizzazioni e società private nel settore della sicurezza aziendale, dell’analisi geostrategica, dei rischi geopolitici e delle pubbliche amministrazioni e della sicurezza urbana”. Presidente è Alberto Lina, già alla guida di Ansaldo, Italimpianti, Finmeccanica, Impregilo, SIRTI.
Università di Trento

Dicembre 2015. Al via la Missione LISA (Laser Interferometer Space Antenna) Pathfinder, con il lancio dalla base di Kourou in Guyana francese di una sonda e la realizzazione di un osservatorio spaziale delle onde gravitazionali. La missione è concepita da ESA (European Space Agency), in collaborazione con ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università di Trento. Tra le aziende coinvolte Airbus Defence and Space, prime contractor del satellite; Thales Alenia Space (società partecipata da Thales e Leonardo-Finmeccanica) e  Telespazio (joint venture tra Leonardo e Thales).
Università di Trieste
Facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche
Aprile 2015, sede di Gorizia. Conferenza Dal Patto Atlantico alla NATO del 3° Millennio, organizzata in collaborazione con il Club Atlantico.
Università di Trieste

Patrocinio del Corso di Geopolitica organizzato a Pordenone dal Gruppo Historia con la collaborazione dell’Esercito italiano.
Università di Udine
Dipartimento di scienze giuridiche
Aprile 2015. Convegno su La navigazione aerea fra attività commerciale, militare e lusoria: nuovi profili giuridici e operativi, organizzato nella sede del Comando del 2° Stormo dell’Aeronautica militare presso l’aeroporto di Rivolto. A conclusione, sessione d’addestramento della pattuglia delle Frecce Tricolori.
Università di Udine
Centro polifunzionale di Gorizia
Aprile 2016. Convegno su Comunicare la Difesa, sulla “comunicazione strategica applicata” alle Forze armate e la “comunicazione istituzionale e di settore in tema di sicurezza internazionale”, in collaborazione con la Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia e il patrocinio del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia.
Università di Udine
Centro polifunzionale di Gorizia
Marzo 2017. Convegno su La Comunicazione nel quadro strategico dei nuovi conflitti asimmetrici, in collaborazione con il 28° Reggimento “Pavia” dell’Esercito italiano.
Università di Udine

Il 29 e 30 giugno 2017 organizzato e ospitato il G7 delle Università, progetto elaborato in partnership con la Conferenza dei rettori (Crui) e la Varkey Foundation e finanziamento del Miur (320 mila euro).
Università di Udine
Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (Dmif)
Settembre 2017. Finanziato dall’Office of Naval Research Global del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (60.000 dollari) il progetto di ricerca biennale Cairo per un “sistema informatico innovativo per rilevare e tracciare la presenza di oggetti nello spazio e nel tempo (target tracking)”.
Università di Udine
Dipartimento di Politecnico di ingegneria ed architettura (Dpia)
Ottobre 2017. Sottoscritto progetto di ricerca per tre mesi (importo 60.000 euro) con la società operante nel mercato militare e aerospaziale Integrated Devices Technology (IDT) di San Diego, California per lo sviluppo del software CoilMagic per “l’ottimizzazione di sensori di posizione induttivi e il miglioramento dei sensori di posizione usati nell’industria”
Università di Venezia

Da anni, grazie ad una Convenzione con l’Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare, ai Corsi Normali dello Stato Maggiore è riconosciuto il valore di Master di II Livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale. “Essi preparano i frequentatori - ufficiali ma anche personale civile - agli incarichi di responsabilità negli staff interforze, internazionali, ai comandi navali e alla direzione degli arsenali”.
Università di Verona
Laboratorio di Ingegneria chimica dell’ambiente e dei bioprocessi
Giugno 2016. Avviato il progetto IntCatch (Development and application of Novel, Integrated Tools for monitoring and managing Catchments - Sviluppo e applicazione di nuovi strumenti integrati per il monitoraggio e la gestione dei bacini) con il monitoraggio del lago di Garda con una flotta di droni acquatici “intelligenti”. Il progetto ha ottenuto 8.770.935 euro attraverso il programma Horizon 2020 e si concluderà il 31 gennaio 2020. Prevista la collaborazione di partner privati (Technital, Algorithmica, ecc.).
Università di Verona

Aprile 2016. Accordo quadro con il Comando delle Forze Operative Terrestri per la “realizzazione di comuni sinergie nel settore della formazione e dell’educazione alla salute e al benessere psico-fisico”.


*Scheda su Ricerca e Sviluppo Militare. Il reclutamento alla guerra dell’università e della scuola, presentata dall’Autore in occasione del Convegno “Basta Guerre ovunque le si chiamino”, Rovato (Brescia), 14 e 15 ottobre 2017.